YOGA NIDRA

Tradotto come “il sonno degli yogi”, o lo yoga del sonno cosciente.

E’ una pratica di derivazione tantrica,  al tempo stesso curativa e spirituale.

Anticamente veniva utilizzata per favorire i processi di guarigione. Si basava sulla credenza che ogni parte del corpo fosse presieduta da una divinità. Venivano poste le statuine delle divinità sulle parti del corpo corrispondente e lì si portava la consapevolezza e l’intento di guarigione (molto vicino a quello che è il prana vidya) . Può essere ascritta tra le pratiche di purificazione dello yoga , come alcuni pranayama, krya, etc.

Nel tempo Yoga Nidra si è trasformato ed è stato riscoperto e diffuso grazie a Swami Satyananda Saraswati , diventando una pratica per favorire lo stato meditativo, ma conservando tutti i benefici di un rilassamento fisico e mentale che porta ad un migliramento della qualità del sonno, sviluppo delle facoltà di concentrazione e memoria, della creatività ed intuizione.

Ma non è tutto.

“Attraverso la pratica di Yoga nidra, noi non ci limitiamo a rilassarci, ma ristrutturiamo e riformiamo la nostra intera personalità dall’interno.” Satyananda Saraswati Swami

Yoga Nidra è dunque anche un mezzo per dare una direzione alla nostra vita, per “piantare un seme del cambiamento”. Un aspetto importante di questa pratica è infatti la Risoluzione del Sankalpa. Il Sankalpa è un buon proponimento, una giusta intenzione, una frase che formuliamo nella maniera più semplice e breve possibile, al positivo, e che , come un seme, andiamo a piantare nel terreno morbido del nostro inconscio e subconscio. Infatti, quando il corpo e la mente sono rilassati, e quest’ultima ritira i suoi processi all’interno, rallentando il suo vorticare, la nostra coscienza trova uno spazio di emersione e, affidandosi al percorso di una voce esterna (si mantiene aperto il canale uditivo e dell’ascolto) compie un viaggio sistemico all’interno del corpo in cui ogni aerea va a stimolare una corrispondente parte del cervello, equilibrando i due emisferi cerebrali.

Dunque, l’espansione della coscienza arriva quando si è completamente liberi dalle tensioni, onde della mente , o vritti, per dirla alla Patanjali  da cui deriva l’errata conoscenza, e da cui spesso prendono origine sintomi psicosomatici, tensioni organiche e muscolari croniche.

Il metodo dello Yoga Nidra, riguarda la sistematizzazione della capacità di rilascio delle tensioni. Non ha nulla a che vedere con lo stato ipnotico o auto ipnotico ma procede attraverso il risveglio della personale consapevolezza selettiva somatica e sensoriale, attraverso cui ogni praticante può liberarsi dalle proprie tensioni, consapevoli e subconscie, per accedere allo stato di Unione, che la parola Yoga contiene nel suo significato (Yug= unire ).

“Seguendo le istruzioni della persona che ti sta guidando in nidra è possibile aprire la porta della tua personalità” Satyananda Saraswati

In Yoga Nidra l’inconscio si manifesta e le tensioni riaffiorano per poi lasciare spazio al risveglio interiore. Il metodo attraverso cui si accede al proprio stato di Coscienza consapevole è estremamente tecnico e ha delle basi neuro scientifiche molto solide.

Come funziona  Yoga Nidra:

Il procedimento di accesso allo stato di  coscienza consapevole è preciso e consta di specifici momenti in successione.

  • Introduzione, preparazione, rilassamento fisico e graduale distacco dei sensi dall’esterno. Yoga Nidra si pratica in Savasana, letteralmente “posizione del cadavere.”  Si sta sdraiati a pancia in su sul tappetino, le gambe distese e le braccia distese ai lati dei fianchi con i palmi delle mani rivolti verso l’alto.
  • Individuazione del proprio Sankalpa.
    Il Sankalpa è letteralmente tradotto dal sanscrito come “risoluzione”. E’ una  direzione, un  proposito, ciò che si vuole  realizzare.  Può riguardare qualsiasi aspetto della  vita: lasciare un’abitudine dannosa, o  indirizzare la propria esistenza  verso un percorso positivo. E’ la nostra aspirazione più grande in questo momento della vita.
  • Rotazione della coscienza e consapevolezza del respiro.
    In questa fase si procede ad una vera e propria azione di cura del corpo fisico. Attraverso la consapevolezza di parti specifiche del corpo si attiva  il rilassamento muscolare, articolare e viscerale. In questa fase molti dolori possono risvegliarsi.  Queste tensioni riaffiorano per poi dissolversi.
  • Risveglio di sensazioni ed emozioni.
    Vengono evocate sensazioni ed emozioni opposte (ad esempio caldo/freddo- dolore/piacere) allo scopo di stimolare il sistema nervoso in specifiche funzioni ed acquisire la capacità del  “testimone” di ciò che prova senza identificarsi con esso. E’ la differenza che c’è tra provare rabbia o definirsi “arrabbiato”. Se riusciamo a essere testimoni della situazione senza identificarci con essa, innesteremo un automatismo positivo. Non confondere se stessi con la sensazione o l’emozione provata, ma rendendoci capaci di osservarla consapevolmente senza lasciare che possa travolgerci.
  • Nella fase di visualizzazione guidata si accede al proprio subconscio utilizzando delle immagini. Il simbolismo delle immagini, che rimanda a degli archetipi, è utile per sciogliere tensioni  ed eventuali traumi collegati
  • Innesto finale del Sankalpa e risveglio
    Prima del risveglio e prima che il corpo si muova, il Sankalpa viene richiamato alla coscienza. Nella prima fase seminerai il tuo sankalpa, alla fine come un seme lo innaffierai alla luce della consapevolezza praticata in Yoga nidra.

E’ bene tenere a mente il proprio Sankalpa e conservarlo per le successive pratiche di Yoga Nidra, dandogli il tempo necessario per portare i suoi frutti.

Buon Yoga Nidra

Buon Risveglio della Consapevolezza

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